Cerchiamo di tirare le somme su tutte le cose di cui non ho parlato in questo periodo.
Premessa: l'ultima cosa che ho scritto riguarda Adinolfi, strano che non abbia scritto niente su notizie decisamente più interessanti di questa.
Morti famosi: Steve Jobs, Marco Simoncelli.
Politica: fine del Governo Berlusconi, perpetuarsi del berlusconismo, governo tecnico.
Politica locale: inaugurazione e prosecuzione del Mercato CastellinaKmZero organizzato da La Fabbrica di Nichi di Ferrara.
Fermiamoci un attimo perché merita.
Dopo circa un anno dall'idea del progetto di riqualificazione dell'area di fronte alla Stazione di Ferrara, dopo una raccolta di pareri dai residenti, poi diventata raccolta di firme per la realizzazione del mercato; aver parlato con le istituzioni, con i sindacati di categoria e, ovviamente, tra di noi; il 29 ottobre (un anno e 9 giorni dopo la nascita della Fabbrica) è stato inaugurato, con tanto di taglio di nastro da parte di due assessori del Comune di Ferrara, il mercato contadino CastellinaKmZero.
L'inaugurazione è stata molto positiva ma soprattutto è stata solo l'inizio perché nelle settimane successive il mercato si è ampliato, c'è stato un maggiore afflusso di persone e la gente continua a ringraziarci e a farci i complimenti; certo noi non lo facciamo per sentirci dire quanto siamo bravi ma per offrire un servizio ai residenti e se loro ci ringraziano, possiamo considerare buono il nostro lavoro. Non sono mancate le polemiche manco a dirlo da parte dei leghisti che come argomentazione hanno "le zucchine e le bietole non combattono lo spaccio e la prostituzione". Grazie al cazzo. La nostra è un'iniziativa per riqualificare la zona, mica abbiamo la bacchetta magica. Intanto facciamo quello che possiamo, non risolviamo il problema ma speriamo di dare il nostro contributo in tal senso, ben consci che la situazione è molto complicata.
Cinema: effettivamente avrei dovuto parlarne. Il 3 novembre al Cinema Apollo a Ferrara, è stato proiettato il film "20 sigarette" di Aureliano Amadei; evento organizzato da un mio amico insieme ad un suo amico nel corso di una serie di proiezioni sul cinema italiano. Particolare non da poco: era presente anche il regista.
Confessando un'ignoranza colossale, sapevo che il film parlasse della strage di Nassirija del 12 novembre 2003 ma non sapevo che nella strage fosse rimasto coinvolto (anche) un civile italiano miracolosamente sopravvissuto. Cazzo quel civile è Aureliano Amadei, che era lì per fare da aiuto regista per un documentario e che, 22 ore dopo essere arrivato lì, si trova nel posto sbagliatissimo al momento sbagliatissimo. E' rimasto in Iraq appena il tempo di fumarsi 20 sigarette. Il protagonista è interpretato da Vinicio Marchioni, noto a chi ha guardato la serie di Romanzo Criminale per essere Il Freddo; la sua compagna è interpretata da Carolina Crescentini, molto brava anche lei.
Ma non è questo il punto. Avrei dovuto raccontarvi immediatamente delle mie sensazioni di quella sera. Il film ti prende alla sprovvista: inizia molto leggero, sei un po' incosciente, vagamente spaventato e ti affidi ai militari ("avevo la sensazione che se fossi stato con lui, non mi sarebbe successo niente", pensa Aureliano). Sei davanti alla caserma a fare delle chiacchiere, ti giri e BOM arriva un'autocisterna-bomba. Il film svolta completamente, tu comodamente seduto al cinema, soffri e pensi che stai DA DIO rispetto ad Amadei, il che ti fa soffrire ancora di più. Davvero, dopo la proiezione io lo guardavo e pensavo "ma tu eri lì e adesso sei qui, ne hai fatto un film, ne parli, vai avanti". E' stato molto interessante, emozionante e vi consiglio assolutamente di guardare il film.
Scienza: e poi ci sono stati i neutrini, che dal CERN al Gran Sasso viaggiano ad una velocità maggiore di quella della luce, che la relatività di Einstein pone come limite massimo. Questione difficile, molto tecnica e su cui faccio fatica ad esprimermi. Personalmente sono molto scettico, da quello che ho potuto capire ci potrebbe essere un errore sistematico nella misura del tempo (fondamentale per ovvie ragioni se vuoi misurare una velocità), il che rovinerebbe clamorosamente la misura. Gli scienziati dell'esperimento OPERA sostengono di aver considerato tutto il considerabile quindi i dubbi restano. Negli ultimi mesi sono stati raccolti altri dati, essi confermano quanto affermato in precedenza. Non c'è da meravigliarsi: se l'esperimento viene ripetuto nello stesso ambiente, l'errore sistematico si ripete, non a caso viene definito SISTEMATICO. Per questo subito dopo la "scoperta" si disse che era necessario ripetere la misura ALTROVE prima di buttare giù la teoria di Einstein. Sulla Gelmini non mi esprimo, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
Per il resto non credo ci sia molto da aggiungere; parlare di come rifiutare due volte il voto del mio ultimo esame mi porti a finire fuori corso e dover pagare un anno in più di tasse universitarie non è interessante; parlare dell'ennesima sfiga nello scegliermi i coinquilini (uno solo in realtà, come sempre) non è interessante; che io abbia i biglietti del concerto dei Radiohead di luglio a Bologna posso parlarne quando saremo più a ridosso dell'evento; della mia visita alla Fiera d'Arte di Padova non credo vi interessi molto, anche se è stata una bella mostra.
Magari la prossima volta scrivo subito quello che mi succede così mi evito un papiro riassuntivo come questo. Complimenti se siete arrivati fin qui.
| inviato da
Marco6 il 28/11/2011 alle 12:33 | |